Tu sei qui

Protesta Sioux per fermare l'oleodotto

Sacred Stone, North Dakota:

Il governo di Obama ha approvato silenziosamente il progetto "Dakota Access Pipeline Project (DAPL)" la costruzione dell'oleodotto via terra per trasportare greggio per poi raffinarlo ed esportarlo pronto per il consumo. 

DAPL è diventato un centro di manifestanti e attivisti ambientali, in particolare i Nativi Americani che vedono nell'approvazione del governo una totale indiferenza per i diritti territoriali e violazione dei trattati stipulati con il governo.

La costruzione dell'oleodotto è iniziata, come previsto dal progetto, quest'anno dopo aver ricevuto dal governo tutte le approvazioni neccessarie per la costruzione.

I Nativi Americani stanno unendo tutte le forze per impedire la costruzione dell'oleodotto DAPL dai territori indiani di Keystone con ordine esecutivo o meno. 

Ciò che preoccupa quì è abbastanza chiaro: il potenziale impatto ambientale della costruzione di un oleodotto per non parlare di che cosa può succede nel caso di una eventuale perdita di petrolio. Per i Nativi americani i problemi sono più notevoli considerando la storia della colonizzazione. 

Per molte culture indigene di tutto il mondo, la natura e la cultura non sono separabili. Dove la natura, per i coloni, è qualcosa che deve essere classificato ed esaminato, per le culture Nativo Americane viene considerato un solo sistema interconesso, e quindi la interazine con il mondo e la natura è molto diversa. Legalmente questo apetto è sempre stato problematico. Forse ancora di più nel contesto coloniale e nel quadro giuridico americano. DAPL sta attraversando i terreni che appartengono ai Nativi Americani e che sono riconosciuti dai trattati. Questa realtà giuridica da alla protesta uno stato legale.

Standing Rock Sioux Tribe, con il supporto di Internation Indian Treaty Council, hanno portato la loro protesta alle Nazioni Unite chiedendo la sospensione immediata dei lavori. Il loro appello è stato presentato come una questione di diritti umani. La comunità di Standing Rock utilizza anche altre vie legali contro uno stato repressivo e coloniale. 

All'inizio di questo mese i Nativi Americani hanno ricevuto l'ordine restrittivo e i manifastanti sono stai attaccati dalla polizia che ha utilizzato lo sprai al peperoncino e i cani. 

Il 9 settembre subito dopo che il giudice federale ha respinto la richiesta per fermare la costruzione dell'oleodotto, il dipartimento della giustizia degli Stati Uniti ha ordinato la sospenzione immediata dei lavori. In una dichiarazione il presidente Obama ha affermato l'impegno di rispettare i diritti dei Nativi e la sovranità tribale. 

Per i Nativi Americani questo non significa la vittoria e continueranno a presidiare il loro territorio e i loro territori sacri.

Negli ultimi giorni si possono vedere migliaia di manifestanti riuniti pacificamente, supportati da decine di governi tribali, esercitare i propri diritti ed esprimere le preoccupazioni per l'ambiente, luoghi storici e sacri. Ora spetta a tutti noi sviluppare un percorso per il futuro, per fare ciò serve un largo interesse pubblico. 

Ma in questo percorso state attenti a non inciampare in strumantalizzazioni o speculazioni nei siti di raccolte firme e fondi a scopi personali. 

 

standing rock sioux tribe dapl
 

Pagina Facebook ufficiale

Sito web ufficiale Standing Rock SIoux tribe