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Uomo bianco scomparirai

Nessuno può fabbricare una cultura. Una cultura non si fabbrica. Non si fabbrica una nazione, non si fabbrica una tribù. E' il Grande Spirito che lo fa. Succede perché la gente vive insieme, perché deve sopravvivere. E' questo che crea una cultura, una nazione, una tribù. E' qualcosa che ti viene dato. E tu lo accetti; non lo fabbrichi. Che cosa è una tribù? Non sono i riti e i costumi. E' il rapporto tra esseri umani che vivono insieme, che sono insieme nel modo in cui si esprimono. E se tu non sei nulla puoi essere qualsiasi cosa.

Scritti e racconti degli indiani americani

Nessun libro sugli Indiani è come questo: è la prima antologia che sia veramente comprensiva di tutti i loro problemi. Steiner e Hill Witt hanno svolto il più grande lavoro di compilazione di documenti tratti da fonti originali che sia mai stato compiuto.
Il testo contiene materiale inedito di autori indiani, scrittori e poeti pieni di talento che appaiono per la prima volta sulla scena letteraria. Incontrerete alcuni di questi nomi in futuro, quando la letteratura indiana si svilupperà.

Mary Crow Dog Sioux/Lakota Sicangu

Quando Partorii mio figlio durante l'occupazione di Wounded Knee mi diedero un nome speciale: Ohitika Win, Donna coraggiosa, e mi legarono una piccola piuma d'aquila fra i capelli, intonando per me canti dei cuori impavidi. Sono una donna della nazione Rossa, una donna Sioux. E non è una cosa facile.   Ebbi il mio primo figlio durante uno scontro  a fuoco, mentre i proiettili entravano da una parte e uscivano dall'altra. Quando il mio bambino aveva soltanto un giorno di vita e i federali ci attaccarono sul serio, lo avvolsi in una coperta e cominciai a correre.

Custer è morto per i vostri peccati

Se si passa in rassegna la vastissima letteratura di questo secolo che fa riferimento agli indiani d'America non si può non notare che una sorta di nevrosi all'intemo della cultura occidentale impedisca di rapportare l‘indiano alla sua realtà presente. Per definizione, appartiene ad un tempo remoto, è sepolto dai fantasmi del passato. Gli indiani di oggi risultano troppo irreali, pittoreschi. «non adeguati ai tempi» per essere presi in seria considerazione.

Il respiro del sacro

Miti e riti della sacra pipa di Flavia Busatta
Ricerca etnostorica sulle forme mistiche, religiose e spirituali della ritualità della Sacra Pipat, attraverso la sua evoluzione dai tempi precolombiani alla New Age: descrizione del rito che forse più di ogni altro ha permesso all'identità indiana di sopravvivere a cinque secoli di conquista.
 
Il respiro del Sacro, miti e riti della sacra pipa - F. Busatta

L’anima dell’indiano

Questo libro è unico tra le molte introduzioni alla civiltà degli indiani d’America, innanzitutto perché non lo scrisse un antropologo ma un indiano, un Sioux cresciuto negli anni tragici in cui si compiva il massacro della sua gente. Eastman però conobbe molto bene anche il mondo dei bianchi: dopo aver raggiunto il dottorato in medicina all’Università di Boston, a lungo si dedicò alla vana impresa di fare intendere alle autorità americane le ragioni degli indiani.

'Italiani e Indiani'

'La straordinaria storia del Conte Carlo camillo di Rudio (Belluno 1832 Los Angeles 1910) sembrerebbe frutto della mente di un romanziere , se la documentazione storica non ne rivendicasse con tutta la drammaticità degli episodi di cui fu protagonista la piena autenticità.

I Popoli delle Grandi Pianure

L’area delle Grandi Pianure, che ancora nel XIX secolo era vista dai Bianchi come “il Grande Deserto Americano”, prima dell’arrivo degli Europei, era abitata da gruppi seminomadi che trovavano nell’agricoltura e nella selvaggina le proprie economie di sussistenza. Queste zone iniziarono a popolarsi dopo il 1300, quando una lunga siccità costrinse popolazioni stanziate ai suoi margini, ad addentrarsi nelle sconfinate distese di erbe alte, a partire dai Pawnee provenienti dal Texas, e dai Wichita e i Mandan.