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Il tipi - la casa tipica degli Indiani del Nord America

L'abitazione tipica degli indiani e Pianure, una tenda conica di e, è oggi chiamata usualmente tipi, una parola Sioux composta da ti 'abitare" e pì, "usato per viverci dentro", particolarmente adatta alla nomade che essi conducevano cacciare il bisonte. Il tipi, se necessario, poteva essere tirato su da una sola persona, era fresco d’estate, perchè si potevano alzare le falde levando le pietre o, dopo l’introduzione delle asce in acciaio, i picchetti che lo tenevano fissato al terreno, ed era caldo d'inverno grazie al rivestimento detto "stoffa della rugiada", che creava un buon isolamento. Questo rivestimento interno poteva essere di pelle o di stoffa , era attaccato a una certa altezza sui pali e fissato a terra con delle pietre; non solo serviva da elemento decorativo, ma assorbiva umidità e defletteva le correnti d’aria. L'interno della tenda era piùttosto ben ventilato grazie alle falde per il fumo che regolavano la circolazione dell'aria. Resisteva alle piogge battenti e ai frequenti uragani delle Grandi Pianure grazie alla sua forma di cono invertito. Troviamo  tende coniche tra i Laponi in Europa, gli Yukaghir in Siberia tra gli Inuit a ovest della Baia di Hudson e del Labrador e tra gli Athapaska dell'area del fiume Mackenzie in Canada. La tenda degli indiani delle Pianure differisce da questi tipi di tende principalmente per due motivi: primo, il tipi ha due falde per il fumo che le altre tende non hanno, sorrette da due pali esterni che servono a regolare il tiraggio; secondo, il tipi non è un cono simmetrico, come le altre tende, ma è sempre un po' inclinato sulla parte posteriore e la sua pianta è ovale. Esso appare più alto di quanto sia ampio, ma è un'illusione ottica.

Non sappiamo quale sia la tribù che l'ha inventato; la prima notizia di questo genere di tenda proviene dal resoconto della spedizione del 1540-42 del conquistador Francisco Coronado. Parlando probabilmente degli Apache delle Praterie, antenati di Jicarilla e Mescalero, si afferma: "Essi legano i pali in alto e li allargano alla base, coprendo la struttura con pelli di bisonte". La prima descrizione di un tipi con le falde del fumo si trova nel racconto del maggiore Stephen H. Long del 1919, che si riferisce ai Kiowa-Apache e il disegno di T. R. Peale, al seguito della spedizione, mostra per la prima volta il tipi con le falde. L'uso delle falde fu notato da Long anche tra gli Oto e altri indiani del Missouri. Da questa data in poi abbiamo una quantità di testimonianze di pittori, esploratori e viaggiatori ma fino all'avvento della fotografia alla metà del XIX secolo pochi furono quelli capaci di raffigurare il tipi con precisione di particolari. Catlin risalì il corso del Missouri nel 1832; secondo lui "I Crow, di tutte le tribù che abitano la regione o il continente, fanno le tende più belle, guarnendole con frange di capelli ed aculei di porcospino, dipingendole e ornandole in una varietà di modi tali da renderle estremamente gradevoli alla vista". Karl Bodmer nel 1833 dipinse i tipi dei Piedineri e degli Assiniboin, mostrando però solo i pali sporgenti dalla cima necessari a sorreggere la parte visibile della tenda. A. J. Miller, pittore accademico, raffigura i tipi tutti alti e belli, ma molto inesatti e imprecisi sono anche C. Russell, C. Schreyvogel e F. Remington, solo per citare i nomi più famosi. Quando gli indiani non possedevano ancora i cavalli, si trascinavano dietro i pali negli spostamenti facendoli tirare dai cani, come riferisce lo spagnolo Oliate (1599) che osserva anche l'eccellente qualità della concia: "La conciatura era così buona che anche se pioveva a dirotto, non passava una goccia attraverso, nè la pelle si irrigidiva, ma piuttosto, dopo essersi asciuga-ta, restava morbida e soffice come prima". Il frate Alonso de Benavides (1630) racconta di aver visto più di 500 cani in fila, l'uno dietro l'altro, che trasportavano ogni tipo di oggetto. Le tribù che vivevano nelle Pianure, che sono quasi totalmente prive di alberi, ottenevano i pali per mezzo degli scambi con le tribù che vivevano in aree ricche di boschi, come le Colline Nere o il fiume Missouri, oppure intraprendevano viaggi di centinaia di Km. per raggiungere le Montagne Rocciose. I Kiowa-Apache, che erano stati scacciati dalle Colline Nere dai Sioux e vivevano in una zona priva di alberi nelle Pianure meridionali scambiavano cinque pali contro un cavallo rubato ad altri indiani o ai texani. Intorno alla metà del XVIII secolo il cavallo si diffuse nelle Pianure e con questo mezzo di trasporto più robusto e veloce di un cane si aprì l'era delle società nomadi a cavallo; la caccia al bisonte prosperò a livelli mai visti e con essa la disponibilità di pelli di bisonte, non solo per il commercio, ma anche per fabbricare tipi sempre più grandi ed pieni all'interno di suppellettili dalle decorazioni elaborate. Nelle Montagne Rocciose il legno più disponibile per i pali era il pino; in altre regioni dell'Ovest il pino giallo era più facile da reperire, anche se più pesante.

Le tribù del Minnesota usavano, invece, il larice, forte ma molto pesante. Robusto ma leggero era al contrario il cedro bianco. Anche l'abete pesava poco ed era usato volentieri; nelle Pianure meridionali veniva usato il cedro rosso. Gli indiani raccoglievano il legno per i pali in primavera e lo lasciavano stagionare almeno tre settimane al sole e all'aria, in modo da evitare che si piegassero dopo essere stati coperti dalla pelle; erano poi scortecciati e appuntiti dalla parte più grossa per non fare scivolare la tenda sul terreno una volta montata. Il tipi medio usato per le spedizioni di caccia, quando si doveva viaggiare leggeri, misurava circa 3,60 m. di diametro con pali lunghi non più di 4,5 m. I tipi di un campo permanente erano invece più grandi, da 6 a 9 m. di diametro, con pali lunghi 7,5 - 12 m. Prima della diffusione del cavallo i tipi erano piccoli e usavano 5-7 pelli di bisonte, generalmente femmina, dalla pelle più morbida e uniforme; avevano un diametro di circa 3-4 m. e usavano 12 pali. Dopo la diffusione del cavallo i tipi si ingrandirono, come abbiamo visto: avevano un diametro da 5,50 a 10 m. e usavano 30 pali o più. La porta del tipi poteva usare della pelle d'orso, di bisonte o, più recentemente, di vacca; poteva essere riccamente decorata con pitture o aculei di porcospino oppu-re poteva bastare una vecchia coperta.

Era montata su una cornice ovale o oblunga oppure appesa a uno o due bastoni sopra l'apertura di entrata, rivolta sempre a est. Il posto d'onore, riservato al capofamiglia e ai fagotti sacri di medicina, era di fronte all'entrata, a ovest, essendo il luogo più protetto dalle correnti d'aria. Tra il posto d'onore e il fuoco centrale vi era l'altare e nessuno passava tra il posto d'onore e l'altare. Il lato sud in generale era considerato femminile e vi si trovavano appesi ai pali utensili e selle femminili e qui si trovavano i letti della famiglia, mentre nel lato nord, maschile, si trovavano suppellettili e selle maschili e i letti degli ospiti . La legna era accatastata vicino all'in-gresso, a sud dell'entrata, insieme ai tegami e alla pentola dell'acqua. La differenza tra i tipi delle varie tribù dipende dal numero di pali della struttura fondamentale, che condizionava il taglio e la cucitura della copertura. I pali di base potevano essere tre o quattro; secondo Laubin la struttura a tre è più forte e più pratica, perchè consente una migliore disposizione dei pali e della copertura e consente una più rapida chiusura delle falde del fumo in caso di temporale. La tenda con fondamenta a tre pali era usata, tra gli altri, da Sioux, Cheyenne, Arapaho, Assiniboin, Gros Ventres, Cree delle Pianure, Arikara, Mandan, Pawnee, Omaha, Ponca, Oto, Wichita e Kiowa. La tenda a quattro pali di fondamenta era invece tipica di Crow, BlaCkfoot, Sarai, Shoshone, Comanche, • Hidatsa, Kutenai, Flathead e Nez Perce. G. B. Grinnell riteneva che la diffusione del tipi precedesse di poco l'introduzione del cavallo nelle Pianure, perchè ancora nel 1850 meno della metà dei Cheyenne usava il tipi; le tribù del Plateau, dal canto loro, lo adottarono solo nel XIX secolo, ma per gli Assiniboin e i Cree delle Pianure ciò avvenne così tardi che questi indiani non usarono il travois per trasportare i pali, la tenda e le suppellettili, preferendo il carro Métis o europeo. Il tipi venne ammirato anche dai soldati del-l'esercito americano, che lo imitaro-no fabbricando la tenda Sibley.
articolo di Mauro Ruscello

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